Le storie dietro i miei brani…

Appunti d’autore: testi, traduzioni e storia delle mie canzoni


Ho deciso di creare questo spazio per raccontarvi ciò che c’è dietro ogni mia canzone.

Qui troverete le storie che hanno dato vita ai brani, le idee da cui sono nati, le ispirazioni, gli aneddoti che li accompagnano, i testi originali in inglese con la traduzione in italiano e tutto ciò che spesso rimane nascosto dietro pochi minuti di musica.

Vorrei che questo diventasse un luogo in cui andare oltre l’ascolto, un angolo in cui poter entrare davvero nel mio mondo musicale e scoprire il percorso che trasforma un’idea in una canzone.

Se vi va, accomodatevi.

Iniziamo.


Ho iniziato a scrivere canzoni relativamente da poco. Eppure, ripensandoci, forse il seme era stato piantato molti anni prima.

Nell’estate del 2024 partecipai a un campus di chitarra blues. Tra le varie attività ce n’era una dedicata alla composizione: un laboratorio in cui, partendo da parole, emozioni e scrittura, si iniziava a parlare di creatività e di come nasce una canzone. Fu lì che qualcosa scattò dentro di me.

A dire il vero non ero del tutto estraneo a quel mondo. Anni addietro riempivo quaderni di pensieri, poesie, riflessioni e timidi tentativi di testi. Allo stesso modo, il telefono era pieno di registrazioni: riff di chitarra, melodie, bozze di ritornelli, frammenti di strofe. Tante idee sparse, nessuna davvero completa.

Dopo quel laboratorio decisi che era arrivato il momento di provarci sul serio. Nel frattempo avevo approfondito lo studio dell’armonia, della melodia e della chitarra, il mio strumento, e sentivo di avere finalmente gli strumenti per costruire qualcosa di più grande di una semplice intuizione.

Così nacque la mia prima canzone completa.

Non l’avete mai ascoltata e probabilmente non la ascolterete mai. Era un brano dedicato al caos del traffico romano, costruito su un riff rock e su un testo in inglese dal significato piuttosto confuso. Musicalmente e liricamente era lontano da ciò che scrivo oggi, ma aveva una qualità fondamentale: esisteva.

Da qualche parte bisognava pur cominciare.

Da quel momento è nato tutto. È nata la consapevolezza che scrivere canzoni fosse ciò che desideravo davvero fare. È nata una nuova passione, un nuovo modo di esprimermi e un obiettivo preciso: scriverne una, poi un’altra, poi dieci, cento… senza smettere mai.

Scelsi di scrivere in inglese per diversi motivi. Innanzitutto perché è la lingua della maggior parte della musica che ascolto e che mi ha formato. Inoltre la percepisco come particolarmente musicale, immediata e, paradossalmente, più naturale da scrivere rispetto all’italiano. C’è anche un’altra ragione, forse più personale: alcune emozioni riesco a raccontarle con maggiore libertà in una lingua che non è la mia. Come se l’inglese mi permettesse di prendere una piccola distanza da ciò che provo, rendendo più facile trasformarlo in parole. Sì, forse è anche un po’ una scorciatoia… una piccola “paraculata”. Ma mi sono promesso che prima o poi scriverò anche in italiano.

Un’altra scelta importante riguardò la voce. Per Guitar Pills decisi di non cantare i miei brani. Non mi sentivo ancora pronto. Mi vedevo esclusivamente come chitarrista e autore e non volevo che un’inesperienza vocale compromettesse il mio primo progetto.

Per questo chiesi a Riccardo di interpretarli. Conoscevo il suo talento, avevamo condiviso tantissima musica negli anni e sapevo che avrebbe dato ai brani esattamente ciò di cui avevano bisogno. Non avrei potuto fare scelta migliore.

Oggi, a distanza di tempo, sorrido ripensando a quella decisione. Perché proprio dopo Guitar Pills ho iniziato a studiare canto con maggiore convinzione, fino a trovare il coraggio di diventare anche la voce delle mie canzoni.

Adesso vi lascio ai brani. Ognuno di loro ha una storia, un’ispirazione, un aneddoto o un momento di vita che merita di essere raccontato. Spero che, conoscendoli da vicino, possiate ascoltarli con orecchie diverse.


No Regrets!…

No Regrets è probabilmente il brano più autobiografico che abbia mai scritto.

Con un riff di chitarra rock che apre la strada, racconto il mio doppio mondo: la medicina e la musica. Due passioni che hanno sempre convissuto nella mia vita, accompagnandomi in ogni scelta. Non è stato sempre facile conciliarle e, nella maggior parte dei casi, è stata proprio la musica a dover fare un passo indietro.

Eppure non ho rimpianti.

Ogni decisione, ogni sacrificio e ogni deviazione mi hanno portato esattamente dove sono oggi. Aver costruito una professione stabile come medico mi permette ora di vivere la musica con maggiore libertà, senza rincorrerla ma scegliendola ogni giorno con ancora più consapevolezza.

Musica e medicina. Medicina e musica. Due strade che, invece di allontanarsi, hanno finito per incontrarsi.

No Regrets è il primo brano dell’EP Guitar Pills e, in un certo senso, è il modo più sincero che ho trovato per presentarmi.


No Regrets

Everyday, I wear a white coat 

But in my heart, I wish for more

and music calls, a passion untamed,

I don’t want regrets or dreams restrained.

(Verse 2)

While my heart beats, the guitar twangs,

In both my worlds, I found my hang.   

My life’s a blues, steady and bold song,

Ain’t no bad notes, in the world I belong.

(Pre chorus)

Prescribing drugs, my chosen art,

But deep inside, a melody starts.

I could strum chords, sing my soul,

And healing people is my chosen role.

(Chorus)

Doctor by day, musician at night,

I’ve found a way to feel right.

I’ve no regrets, for the road I walk

In meds, music, and the dreams I want

( verse 3)

A timeless dance of heart and mind

but, in music’s embrace, a true joy I find.

With every case and every note,  

My passion stays both in love and strong 

(Chorus)

Doctor by day, musician at night,

I’ve found a way to feel right.

I’ve no regrets, for the road I walk

In meds, music, and the dreams I want

(Outro)

My life’s a blues song, a mix of fate,

I’ll find my rhythm, it’s never too late.

My life’s a blues song, a mix of fate,

I’ll find my rhythm, it’s never too late. 

(Chorus)

I’m a doctor by day, a musician at night,

I’ve found a way to  feel right.

I’ve no regrets, for the road I walk

In meds, in music, in the dream I want.

No Regrets

Strofa 1

Ogni giorno indosso un camice bianco,
ma dentro di me c’è cercavo qualcosa di più.
La musica continua a chiamarmi, una passione indomabile,
e non voglio vivere con rimpianti o sogni lasciati a metà.

Strofa 2

Mentre il mio cuore batte, la chitarra continua a suonare.
Ho imparato a vivere in due mondi,
e in entrambi ho trovato il mio posto.
La mia vita è un blues: una canzone sincera, intensa.
E nel mondo che ho scelto non esistono note sbagliate.

Pre-Ritornello

Curare le persone è la professione che ho scelto,
ma dentro di me c’è sempre una melodia che prende vita.
Potrei imbracciare una chitarra e cantare ciò che sento,
senza mai dimenticare che guarire gli altri resta parte di ciò che sono.

Ritornello

Medico di giorno, musicista di notte.
Ho trovato il mio modo di sentirmi completo.

Non ho rimpianti per la strada che ho scelto,
tra la medicina, la musica
e i sogni che continuo a inseguire.

Strofa 3

È un equilibrio continuo tra mente e cuore,
ma è nella musica che ritrovo ogni volta la mia gioia più autentica.

In ogni caso clinico, in ogni nota
la mia passione è per entrambi sincera e forte.

Ritornello

Medico di giorno, musicista di notte.
Ho trovato il mio modo di sentirmi completo.

Non ho rimpianti per la strada che ho scelto,
tra la medicina, la musica
e i sogni che continuo a inseguire.

Finale

La mia vita è come una canzone blues
un intreccio del destino.

Continuerò a cercare il mio ritmo,
perché non è mai troppo tardi per trovare la propria strada.

La mia vita è una canzone blues, un intreccio del destino
Continuerò a cercare il mio ritmo,
perché non è mai troppo tardi per trovare la propria strada.

Ritornello

Medico di giorno, musicista di notte.
Ho trovato il mio modo di sentirmi completo.

Non ho rimpianti per la strada che percorro,
tra la medicina, la musica
e il sogno che continuo a rincorrere.


Back in Town racconta, già dal titolo, un ritorno: il ritorno a casa.

Ho scritto questo brano pensando a quel periodo in cui sono rientrato nella mia città dopo aver vissuto in un altro luogo. Un momento fatto di cambiamenti, aspettative, timori e della necessità di ritrovare un equilibrio in un luogo che conoscevo bene, ma che nel frattempo sembrava essere cambiato insieme a me.

Nel testo si intrecciano immagini, ricordi, amicizie e quei rumori che rendono una città immediatamente riconoscibile. La città è Roma, con il suo biondo Tevere che attraversa ogni pagina della mia memoria.

Mi immagino di navigare lungo le sue acque, a volte calme, a volte agitate, lasciandomi trasportare dalla corrente ma senza perdere la direzione, guidato dalle stelle. È una metafora del ritorno, della ricerca di sé e della capacità di ritrovare la propria strada anche quando tutto sembra diverso.

Back in Town è una canzone sulla casa. Non solo quella fatta di strade e palazzi, ma quella che impariamo a riconoscere dentro di noi.


Back in town 

I’m back in town, the streets echo my name,

they look familiar, but it’s not the same.

Hopes held high, dreams in my eyes,

But reality hits, like a  bad surprise.

(Verse 2)

These streets  were bright, now they’re lost in the gray,

in the urban madness, the joy is about to fade 

my memories crumble, like a castle of sand,

Lost in the footprints where  I loved to stand

(Chorus)

Oh, the city lights, are not bright,

As those stars that led me through the night.

Back in town, the blond river flows,

I’ll keep sailing straight where the current goes.

(Verse 3)

In this city’s chaos and my mind’s disarray,

I seek some old friend, before moving away

To face this storm with a mate  by my side,

To face the new world, and take on this ride 

(Chorus)

Oh, the city lights, are not bright,

As those stars that led me through the night.

Back in town, the blond river flows,

I’ll keep sailing straight where the current goes.

Back in town, where the blond river flows,

I’ll keep sailing straight where the current goes.

(Outro)

So in this town, I could lose my way,

just good-old friends remain the same

Long time no see, yet here we are, 

drawn together, guided by the stars


Back in Town

Strofa 1

Sono tornato in città.
Le strade sembrano ancora ricordarsi di me,
mi appaiono familiari, ma qualcosa è cambiato.

Ero pieno di speranze, con gli occhi sognanti,
ma la realtà sa essere molto diversa da come l’avevo immaginata.

Strofa 2

Quelle strade che un tempo mi sembravano luminose
ora sono avvolte da sfumature di grigio.
Nel caos della città, l’entusiasmo rischia di svanire
i ricordi si sgretolano come castelli di sabbia,
persi tra le impronte dei luoghi in cui amavo stare.

Ritornello

Oh, Le luci della città, non brillano quanto le stelle
che mi hanno guidato nella notte.

Sono tornato in città dove scorre il biondo Tevere,
e continuerò a navigare seguendo la corrente.

Strofa 3

Nel caos della città e nei pensieri che affollano la mia mente,
cerco un vecchio amico prima di andare avanti.

Per affrontare questa tempesta con qualcuno al mio fianco,
ed affrontare questa nuova realtà e questo viaggio.

Ritornello

Le luci della città
non brillano quanto le stelle
che mi hanno guidato nella notte.

Sono tornato dove scorre il biondo Tevere,
e continuerò a navigare seguendo la corrente.

Sono tornato dove il biondo Tevere continua il suo corso,
e anch’io continuerò il mio viaggio, lasciandomi guidare dalla corrente.

Finale

In questa città potrei anche smarrire la strada,
ma le vere amicizie rimangono le stesse.

Può essere passato tanto tempo,
eppure eccoci ancora qui,
riuniti sotto lo stesso cielo,
guidati dalle stelle.

(Verse 1)

Crush On U… poteva mancare la canzone romantica?

Mi sono imbattuto quasi per caso in questa espressione tipica dell’inglese colloquiale: I have a crush on you. Significa “ho una cotta per te”, o, per dirla in romanesco, “mi sono preso una bella travata”. Mi è sembrato subito un modo fresco, spontaneo e divertente per parlare dell’innamoramento, oltre che un titolo perfetto per una canzone.

L’idea musicale nasce da un semplice esercizio di chitarra su cui stavo lavorando. Da quell’armonia e da quella melodia sono nate poche parole, ma sincere e dirette. Ho immaginato il brano come una serenata dedicata a quella che, di lì a poco, sarebbe diventata mia moglie.

L’influenza di John Mayer, uno degli artisti che più hanno segnato il mio modo di scrivere e suonare, è evidente. Ma Crush On U è diventata ciò che è soprattutto grazie al prezioso lavoro di Jacopo come produttore, che ha saputo valorizzarne ogni dettaglio.

È stato il mio primo singolo in assoluto e, in qualche modo, anche il mio biglietto da visita come artista: un brano immediato e coinvolgente, con un groove che resta in testa, la splendida interpretazione vocale di Riccardo Ranalli e un lungo assolo di chitarra che rappresenta una parte importante della mia identità musicale.

Se dovessi descrivere Crush On U con una sola parola, sceglierei spontaneità. Perché, proprio come una cotta, è nata senza preavviso.


Crush On U

Yeah, you hype me, your sweet fire’s my daily course

Yeah, you stole me, I’ve got a crush on you 

Yeah you drive me, crazy with your  gentle ways

Yeah, you found me, I’d spend my life with you

(Chorus)

Ah, your love completes my soul

Ah, your glance made me yours 

Ah you are the brightest light anyone can find

Ah you are the one who heals, my heart and my mind

Ah, your love completes my soul

Ah, your glance made me yours 

Ah you are the brightest light anyone can find

Ah you are the one who heals, my heart and my mind

Sì, mi dai energia.
Il tuo dolce entusiasmo è diventato parte delle mie giornate.

Sì, mi hai conquistato.
Mi sono preso una cotta per te.

Sì, riesci a farmi perdere la testa
con la tua dolcezza e il tuo modo di essere.

Sì, mi hai trovato.
E con te passerei tutta la vita.

Ritornello

Il tuo amore completa la mia anima.

Il tuo sguardo mi ha fatto innamorare di te.

Sei la luce più luminosa che abbia mai incontrato.

Sei quella persona capace di guarire il mio cuore e la mia mente.

Il tuo amore completa la mia anima.

Il tuo sguardo mi ha fatto innamorare di te.

Sei la luce più luminosa che abbia mai incontrato.

Sei quella persona capace di guarire il mio cuore e la mia mente.


New Born è il brano più importante che abbia mai scritto.

Nel novembre del 2024 ho ricevuto la notizia che avrebbe cambiato per sempre la mia vita: sarei diventato padre. Da quel momento sono iniziate mille domande, mille emozioni e altrettante riflessioni. New Born nasce proprio da quel periodo di attesa, quando mio figlio era ancora un sogno che prendeva forma giorno dopo giorno.

In questo brano ho cercato di racchiudere tutto ciò che avrei voluto dirgli ancora prima di poterlo stringere tra le braccia: i desideri per il suo futuro, i valori in cui credo, i consigli che spero possano accompagnarlo nella vita e gli insegnamenti che considero davvero importanti.

Fin dall’inizio ho sentito che questa canzone non poteva avere una sola voce. Per questo ho voluto coinvolgere Valentina, la cui interpretazione ha dato al brano una sensibilità straordinaria. Ho immaginato quelle parole come un dialogo, o meglio ancora, come un abbraccio condiviso da un padre e da una madre. Nell’ultimo ritornello e nel verso finale la voce sua e di Riccardo si uniscono proprio per rappresentare quell’amore che cresce insieme a un figlio.

New Born mi emoziona dal primo giorno in cui l’ho scritta. E continua a farlo ogni volta che la ascolto, perché mi ricorda il momento in cui ho iniziato a immaginare la persona più importante della mia vita.


New born

(Verse 1)

I’ll try to teach you to show respect,

For people, earth, and all you protect.

I’ll try to teach you to see things right,

open your eyes and let in the light.

(Verse 2)

I’ll try to teach you to love yourself true,

honor your worth, no matter the view. 

I’ll try to tell you to hold back from ire,

From envy, struggle, and reckless desire.

(Chorus)

I’ll show you how a smile may turn on the light, 

and the more you do, the better you feel, alright.

I’ll show you how laughter, fun and play 

make the darkness just fade away

I’ll show you how goodness, pure and kind,

Brings peace to hearts and eases your mind.

(Verse 3)

I’ll try to teach you not to regret

a harsh judgment you may get

And don’t forget,  despite the rain 

You’ll fall but then you’ll rise again

(Verse 4)

I’ll try to teach you to take good care,

Of body, mind and spirit’s flare 

how golden words are when from a friend

how rare sincere-voices are in the end

(Chorus)

We’ll show you how a smile may turn on the light,

and the more you do, the better you feel, allright

We’ll show how laughter, fun and play

make the darkness just fade away

We’ll show you how goodness, pure and kind,

Brings peace to hearts and eases your mind.

(Outro)

We’ll try to teach you not to despair,

When love is gone or seems unfair.

If it’s worth it , you’ll find a way,

To sing along or walk away.

Strofa 1

Cercherò di insegnarti a mostrare rispetto,
per le persone, per la Terra e per tutto ciò che avrai il compito di custodire.
Cercherò di insegnarti a guardare il mondo per il verso giusto,
ad aprire il tuo sguardo e lasciare entrare la luce.

Strofa 2

Cercherò di insegnarti ad amare te stesso,
a riconoscere il tuo valore, qualunque cosa dicano gli altri.
Cercherò di insegnarti a non lasciarti dominare dalla rabbia,
dall’invidia, dall’avidità e dai desideri che fanno perdere la strada.

Ritornello

Ti mostrerò come un sorriso possa accendere la luce,
e come, più lo doni agli altri, più ti sentirai bene.

Ti mostrerò come le risate, il gioco e la leggerezza
riescano a dissolvere anche i momenti più bui.

Ti mostrerò come la bontà, quella autentica e gentile,
sia capace di portare via l’oscurità.

Strofa 3

Cercherò di insegnarti a non rimpiangere
i giudizi severi che potresti ricevere.
E a ricordare che, nonostante la pioggia,
cadrai ma saprai sempre rialzarti.

Strofa 4

Cercherò di insegnarti ad avere cura di te,
del tuo corpo, della tua mente e del tuo spirito.
A riconoscere il valore delle parole di un vero amico
e quanto sia raro incontrare persone davvero sincere.

Ritornello

Ti mostreremo come un sorriso possa accendere la luce,
e come, più lo doni agli altri, più ti sentirai bene.

Ti mostreremo come le risate, il gioco e la leggerezza
riescano a dissolvere anche i momenti più bui.

Ti mostreremo come la bontà, quella autentica e gentile,
sia capace di portare pace agli altri e serenità anche dentro di te.

Finale

Cercheremo di insegnarti a non perdere la speranza,
quando l’amore finirà o ti sembrerà ingiusto.
E se ne varrà davvero la pena,
troverai sempre un modo per rimanere o andare via.


Half Full, Half Empty nasce dall’incontro di due ricordi, apparentemente lontani, ma profondamente legati tra loro.

Il primo è una frase che lessi per caso, spesso attribuita – probabilmente in modo errato – a George Bernard Shaw. Il suo significato, però, mi colpì subito. Diceva, in sostanza, che non è così importante vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Perché se da una parte c’è stato un sognatore ottimista capace di immaginare un aereo per volare e toccare il cielo, dall’altra è servito un prudente pessimista per inventare il paracadute, pensando a ciò che sarebbe potuto accadere se qualcosa fosse andato storto.

Quella riflessione mi riportò immediatamente all’infanzia. Ricordo ancora quando mio padre mi fece la classica domanda: “Tu come lo vedi il bicchiere? Mezzo pieno o mezzo vuoto?” Una domanda semplice, ma che negli anni ha continuato ad accompagnarmi.

Da questi due episodi è nata Half Full, Half Empty.

Il brano si interroga su una questione che spesso diamo per scontata: la vita è davvero una scelta tra ottimismo e pessimismo? Oppure questa è una semplificazione di una realtà molto più complessa?

Credo che ognuno di noi attraversi momenti in cui vede il bicchiere mezzo pieno e altri in cui lo vede mezzo vuoto. E forse la verità sta proprio nelle infinite sfumature che esistono tra questi due estremi.

Half Full, Half Empty non vuole dare una risposta. Vuole semplicemente ricordare che il modo in cui guardiamo il mondo cambia continuamente, proprio come cambiamo noi.


HALF FULL HALF EMPTY

Verse 1)

When I was just a child my father sat me down,

He put a glass before my eyes and said take a look around 

Is it half empty son, or maybe half full?

Answer with your heart, because there ain’t no rule

(Pre chorus)

I looked at him, unsure what to say, 

Wondering if there’s just one way.

(Chorus)

Is the glass, half full, or half empty? the truth lies in between

Life is not just black and white, there’s more than what it seems.

The dreamer builds the airplane to touch the endless sky

But  caution keeps the parachute in case they fall or fly

(Verse 2)

The years pass, and I spread my wings to the endless blue 

But gales may change my course, what a dreamer is supposed to do?

Then I heard my dad’s voice, “balance holds the key”

It’s not about the glass, but what you want to see

(Pre chorus)

I looked at him, unsure what to say, 

Wondering if there’s just one way.

(Chorus)

Is the glass,half full or half empty? the truth lies in between

Life is not just black and white, there’s more than what it seems.

The dreamer builds the airplane to touch the endless sky

But caution keeps the parachute in case they fall or fly

(Bridge)

So here’s to the dreamers with stars in their sight, 

And to the cautious who steady their flights.

Together they soar, together they stand,

With a glass half full, they’ve balance in their hands 

(Chorus)

Is the glass,half full, or half empty? the truth lies in between

Life is not just black and white, there’s more than what it seems.

The dreamer builds the airplane to touch the endless sky

But caution keeps the parachute in case they fall or fly

Strofa 1

Quando ero solo un bambino, mio padre mi fece sedere.
Posò un bicchiere davanti ai miei occhi e mi disse: “Guardalo bene.”
“Lo vedi mezzo vuoto oppure mezzo pieno?
Rispondi con il cuore, perché non esiste una risposta giusta.”

Pre-Ritornello

Lo guardai, senza sapere cosa rispondere,
chiedendomi se esistesse davvero un solo modo di vedere le cose.

Ritornello

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
La verità sta nel mezzo.
La vita non è solo bianco o nero,
è molto più complessa di quanto sembri.

Il sognatore inventa l’aereo per raggiungere il cielo,
ma è quello prudente a costruire il paracadute,
nel caso qualcosa vada storto.

Strofa 2

Gli anni sono passati e ho spiegato le ali verso l’infinito.
Ma il vento può cambiare direzione. Cosa dovrebbe fare un sognatore?

Allora ho sentito di nuovo la voce di mio padre:
“L’equilibrio è la chiave.
Non è il bicchiere a contare,
ma il modo in cui scegli di guardarlo.”

Pre-Ritornello

Lo guardai, senza sapere cosa rispondere,
chiedendomi se esistesse davvero un solo modo di vedere le cose.

Ritornello

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
La verità sta nel mezzo.
La vita non è solo bianco o nero,
è molto più complessa di quanto sembri.

Il sognatore inventa l’aereo per raggiungere il cielo,
ma è quello prudente a costruire il paracadute,
nel caso qualcosa vada storto.

Bridge

Un brindisi ai sognatori che hanno gli occhi rivolti alle stelle
e a chi, con prudenza, rende possibile il loro volo.

Insieme possono volare, insieme possono andare lontano,
perché il vero equilibrio è nelle loro mani.

Ritornello

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
La verità sta nel mezzo.
La vita non è solo bianco o nero,
è molto più complessa di quanto sembri.

Il sognatore inventa l’aereo per raggiungere il cielo,
ma è quello prudente a costruire il paracadute,
nel caso qualcosa vada storto.


Black Hole, Light Again è il brano più intimo e vulnerabile dell’EP.

Sentivo il bisogno di scrivere una canzone che parlasse di depressione. È un tema di cui si discute ancora troppo poco e che, invece, merita di essere affrontato con sincerità e delicatezza. Ho scelto di farlo perché, per un breve periodo della mia vita, credo di essermi avvicinato a quella sensazione di smarrimento.

Era il periodo della pandemia. Il lavoro in ospedale era intenso, mi trovavo lontano da casa, le occasioni di socializzare erano quasi inesistenti e il futuro sembrava improvvisamente pieno di incertezze. Non è un brano autobiografico in senso stretto, ma nasce anche da quelle emozioni e da quel senso di isolamento.

In origine avevo scritto due testi distinti. Solo in un secondo momento mi sono reso conto che raccontavano due parti della stessa storia e li ho uniti in un unico brano.

Black Hole, Light Again non parla soltanto di me. È dedicato a tutte le persone che, almeno una volta nella vita, si sono sentite intrappolate nel buio della propria mente. Il “buco nero” del titolo è il simbolo di quei momenti in cui tutto sembra perdere significato. Ma la seconda parte del titolo, Light Again, racchiude il vero messaggio della canzone: anche quando sembra impossibile, una via d’uscita esiste.

Bisogna trovare la forza di risalire, rompere le catene che ci tengono ancorati all’oscurità e concedersi la possibilità di rivedere la luce.

Dal punto di vista musicale, Black Hole, Light Again è il brano più essenziale e cinematografico dell’EP. Il pianoforte apre il percorso con accordi lenti e sospesi, lasciando che ogni nota trovi il proprio spazio. Il violoncello aggiunge profondità e calore, accompagnando il crescendo emotivo con un timbro intenso e malinconico, mentre la chitarra elettrica, avvolta da riverberi e delay, disegna un’atmosfera ampia e quasi eterea, come una luce che lentamente si fa strada nell’oscurità.

Ogni strumento è al servizio del testo: non cerca di imporsi, ma di amplificarne le emozioni, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio che parte dal buio e, poco alla volta, conduce di nuovo verso la luce.

Ho scelto di chiudere Guitar Pills con questa canzone perché rappresenta il lato più fragile della mia scrittura. È il modo più sincero che ho trovato per presentarmi: non solo attraverso ciò che so fare, ma anche attraverso ciò che, come tutti, ho avuto paura di affrontare.


Black Hole, Light Again

Verse 1

In the shadows where I used to roam,

A journey through the darkness, still on my way back home. 

The echoes of despair now fade away,

As dawn breaks, I’m embracing a brand-new day.

(Pre-Chorus)

Gone are the chains that held me tight,

I’m breaking free into the morning light.

A chapter closes, a story unfolds,

New force on fire, breaking through the old.

(Chorus)

Black hole drowning the light, 

In the depths of the darkest night

With every step, a rebirth unfolds,

New energy coursing through my soul.

(Verse 2)

Through the mire of confusion I’ve walked,

A heart once heavy now in joy is locked.

The scars of yesterday, they fade and heal,

In the warm sunlight, I begin to feel. 

(Pre Chorus)

Gone are the doubts that held me down,

I’m rising, wearing victory like a crown.

A resurrection, a story to be told,

New force on fire, a new spirit bold.

(Chorus)

Black hole drowning the light,

in the depths of the darkest night

With every step, a rebirth unfolds,

New energy coursing through my soul.

With every step, a rebirth unfolds,

New energies coursing through my soul.

(Outro)

Through the darkness I’ll emerge again,

A dance with shadows, a break from the chains

In the chaos of my mind where dark thoughts remain,

Black hole’s grip fades, and light reclaims.

Strofa 1

Tra le ombre in cui mi ero perso,
un viaggio attraverso il buio cercando ancora la strada di casa.
Gli echi della disperazione si fanno sempre più lontani,
mentre l’alba mi accoglie in un nuovo giorno.

Pre-Ritornello

Le catene che mi tenevano prigioniero non esistono più.
Mi libero, finalmente, nella luce del mattino.
Un capitolo si chiude, una storia non ancora raccontata
una forza nuova rompe gli schemi del passato.

Ritornello

Un buco nero che inghiotte la luce,
nelle profondità della notte più oscura.
A ogni passo rinasco,
una nuova energia attraversa la mia anima.

Strofa 2

Ho camminato nel fango della confusione,
con un cuore appesantito che ora ritrova la gioia.
Le ferite di ieri lentamente si rimarginano
e, nel calore del sole, torno a sentirmi vivo.

Pre-Ritornello

Sono svaniti i dubbi che mi tenevano a terra.
Mi rialzo, indossando la vittoria come una corona.
Una rinascita, una storia da raccontare,
una forza nuova, uno spirito ritrovato.

Ritornello

Un buco nero che inghiotte la luce,
nelle profondità della notte più oscura.
A ogni passo rinasco,
una nuova energia attraversa la mia anima.

A ogni passo rinasco,
nuove energie scorrono nella mia anima.

Finale

Attraverso il buio riemergo ancora una volta.
Danzo con le mie ombre, spezzando le catene.
Nel caos della mia mente, dove i pensieri più cupi ancora resistono,
la presa del buco nero si allenta e la luce torna a prevalere.


To be continued…


Fase 2…

Così avevo iniziato a chiamare il mio nuovo progetto musicale.

Quando è uscito il mio primo EP immaginavo una sola cosa: portare quei brani dal vivo e godermi quel momento il più a lungo possibile. Non avrei mai pensato di rimettermi a scrivere in tempi brevi. Ma per una serie di circostanze i mesi passavano ed io anziché concentrarmi ad imbastire le prove e studiare le parti, continuavo a scrivere.

L’ispirazione funziona in modo strano. Non avvisa, non aspetta e non segue i programmi. Arriva quando vuole, e se vuoi continuare a creare devi avere il coraggio di seguirla.

Prima ancora di pubblicare il mio primo EP mi ero fatto una promessa: non fermarti. Non lasciare che sia soltanto un punto d’arrivo, una casualità dettata da un particolare momento, ma l’inizio di qualcosa che possa accompagnarti per tutta la vita. Continuare a scrivere canzoni.

Ed è esattamente quello che è successo.

Ho ricominciato a scrivere. Più di quanto mi aspettassi. Un brano dopo l’altro, quasi senza accorgermene, fino a ritrovarmi tra le mani un progetto molto più grande di quello che avevo immaginato: dieci brani inediti, nati in momenti diversi ma legati da un unico filo conduttore.

Durante la fase di pre-produzione, ascoltandoli insieme a Jacopo, ci siamo resi conto che quel materiale raccontava due anime molto diverse.

Da una parte c’erano canzoni più scure: testi più duri, temi complessi, critica sociale, sonorità più intense e un’atmosfera decisamente più cupa.

Dall’altra emergevano brani luminosi, fatti di speranza, pace, amore e rinascita, con un suono più aperto e un’intenzione completamente differente.

È stato naturale, quindi, immaginare il disco come un viaggio diviso in due parti.

Così è nato From Dark to Bright, il mio prossimo LP: dieci brani, divisi idealmente in due metà, che rappresentano due modi diversi di osservare il mondo e, forse, anche due lati della stessa persona.

Ma questo progetto porta con sé anche un’altra scelta importante.

Dopo tante riflessioni e grazie ai preziosi consigli delle persone che mi sono vicine, ho deciso di essere io stesso la voce di queste canzoni.

Non è stata una decisione semplice. Per certi versi è stata la scelta più difficile che abbia fatto dal punto di vista musicale. Ma proprio per questo è stata anche la più stimolante.

Ho deciso di mettermi nuovamente in gioco, affrontando un aspetto della musica che fino a quel momento non avevo mai approfondito davvero.

Così, da novembre 2025, ho iniziato un percorso di studio del canto, immergendomi in un mondo completamente nuovo. Un percorso fatto di tecnica, impegno, entusiasmo e continue scoperte, che mi ha fatto conoscere una parte di me che fino ad allora era rimasta nascosta.

Il primo passo di questo nuovo cammino è stato R U OK (With This)?!, il primo singolo del progetto, pubblicato poche settimane fa.

Se vi va, continuate a leggere qui sotto.


R U OK (With This)?!

Non sarà certo una canzone a farci aprire gli occhi sul momento storico che stiamo vivendo.

Siamo ogni giorno circondati da guerre, violenza, devastazione, razzismo e da tante altre ferite che stanno rendendo questo mondo sempre più difficile da riconoscere e, per certi versi, sempre meno vivibile.

Non sono mai stato una persona che ama usare i social per esprimere rabbia, indignazione, preoccupazione o per prendere posizione su ciò che accade. Ho preferito far parlare la musica.

Per questo ho sentito il bisogno di scrivere R U OK (With This)?!.

Era il modo più sincero che avevo per dare voce a quello che provavo. Non volevo offrire risposte né impartire lezioni. Volevo soltanto trasformare quel senso di frustrazione e impotenza in qualcosa di autentico.

Un riff di chitarra che identifica il brano fin dalle prime note, cori potenti e una voce volutamente distorta si fondono per creare un’atmosfera di tensione e inquietudine, cercando di trasmettere tutta la rabbia, l’amarezza e il disagio che questo periodo storico mi suscita.

Spero che, ascoltandolo, possiate percepire almeno una parte di quelle emozioni e, magari, fermarvi per un momento a chiedervi la stessa domanda che dà il titolo al brano:

Are you OK with this?


R U OK (With This)?!

Verse 1

Are you okay a girl can’t be safe at night?

Are you okay a voice denying her rights?!

Are you okay violence growing strong?

Are you okay a child still holds a gun?

 Verse 2

Are you okay hunger steals their lives?

Are you okay they’re fighting to survive?

Are you okay skin color builds a wall

Are you okay love isn’t free for all?

Chorus

We said it’d change, but actually it’s still the same,

The world’s collapsing, we’re all here to blame.

No more hope, just the same old lies,

The world keeps falling, we can’t see the sunrise.

Bridge

Hate, violence, racism, hunger, war, Femicide, greed, arrogance

Are you ok? Are you ok with this? Are you ok? Are you ok with this?

Strofa 1

Ti sta bene che una ragazza non possa sentirsi al sicuro di notte?
Ti sta bene che una voce le neghi i suoi diritti?

Ti sta bene che la violenza continui a crescere?
Ti sta bene che un bambino abbia ancora un’arma in mano?

Strofa 2

Ti sta bene che la fame continui a rubare vite?
Ti sta bene che ci sia chi lotta ogni giorno solo per sopravvivere?

Ti sta bene che il colore della pelle costruisca un muro?
Ti sta bene che l’amore non sia un diritto per tutti?

Ritornello

Dicevamo che sarebbe cambiato tutto, ma in realtà è ancora lo stesso.
Il mondo sta crollando e la colpa è di tutti noi.
Non resta più speranza, solo le solite vecchie bugie.
Il mondo continua a cadere e noi non riusciamo più a vedere l’alba.

Bridge

Odio. Violenza. Razzismo. Fame. Guerra.
Femminicidio. Avidità. Arroganza.

Ti sta bene?
Ti sta bene tutto questo? Ti sta bene?
Ti sta bene tutto questo?


The Sky Promises To Hold Fair…

Sono profondamente legato a questo brano. Lo considero uno dei più belli che abbia mai scritto, sia per il testo sia per la sua struttura melodica e armonica.

Partiamo proprio dal testo.

Su consiglio di un amico, durante il suo corso di songwriting, iniziai a sfogliare un libro di poesie di Raymond Carver. I temi affrontati da questo poeta non erano particolarmente vicini a ciò che stavo cercando in quel momento. Eppure, anche nei luoghi più inaspettati si possono trovare delle piccole gemme. E così è stato.

Tra i versi di una poesia comparve una frase che mi colpì all’istante:

“The Sky Promises To Hold Fair.”

“Il cielo promette di rimanere sereno.”

Una frase di una forza incredibile, che ho voluto prendere in prestito e trasformare nel cuore del brano che avevo in mente di scrivere.

Lasciandomi guidare dalle immagini del mare, di un cielo stellato, della brezza leggera e del volo dei gabbiani, ho cercato di raccogliere tutte le emozioni che quei paesaggi sapevano evocare. Da lì è nata una canzone che parla di speranza, serenità e rinascita: dell’importanza di lasciarsi alle spalle le paure, ritrovare i ricordi più belli e riscoprire quella pace che, a volte, sembra perduta.

Una volta terminato il testo, l’ho cucito su una melodia e un’armonia per chitarra su cui stavo lavorando e l’ho fatto ascoltare a Jacopo.

Ricordo di avergli detto subito due cose.

La prima: “Questa la deve cantare Valentina.”

La seconda: “L’arpeggio di chitarra lo devi trasformare in uno di pianoforte.”

Entrambi i desideri si sarebbero realizzati.

Ma il primo, la scelta di Valentina come interprete, avrebbe assunto nel giro di poche settimane un significato ancora più profondo. Un significato nato da un momento difficile, doloroso, ma capace di legare questa canzone alle nostre vite in un modo che non avremmo mai potuto immaginare.

Da quel momento, ogni volta che ascoltiamo The Sky Promises To Hold Fair, riviviamo quelle emozioni. E credo che nessuno di noi riuscirà mai ad ascoltarla senza sentirsi attraversare da quel ricordo.

Per raccontare davvero ciò che questo brano rappresenta, però, le mie parole non bastano.

Per questo vi lascio a quelle di Valentina.

Sono molto legata a The Sky Promises To Hold Fair perché questo brano mi ha parlato involontariamente di mio papà e vi racconto perché.
Sonni mi propose di cantare questo brano di cui non avevo ancora letto le parole ma avevo sentito la melodia e e già lo avevo trovato di grande ispirazione, ma l’aneddoto che ha dato una spinta emotiva fortissima al lavoro su questa canzone è questo che vi racconto adesso.
Quando ho perso il mio papà durante la funzione per il suo funerale ho narrato della sua vita, dei suoi insegnamenti e dei suoi grandi amori: il mare e le stelle.
È stato dopo aver ascoltato questo mio elogio che Sonni colpito dalle mie parole mi ha detto di leggere attentamente il testo di questa canzone, perché vi erano tantissime affinità con quanto aveva scritto lui e che aveva provato una grande emozione ad ascoltare le mie parole durante la funzione.
Questa canzone infatti racconta la bellezza della natura marina nel suo aspetto più poetico, quella meravigliosa sensazione di connessione con il pianeta che viviamo non appena siamo davanti alla maestosità del mare
Tutte quelle emozioni che davanti all’azzurro ti fanno sentire vivo e facente parte di questo meraviglioso pianeta.
Ecco perché questa canzone mi parla di mio padre. Ci ritrovo i suoi insegnamenti, il suo portarmi per mare, il suo spingermi a guardare le stelle o a studiare i venti. Davanti a quei colori a quei suoni io vivo tutto quello che questo brano racchiude: la speranza. So che cavalcherò ancora il vento, e tornerò a guardare le stelle danzare perché il cielo promette a tutti noi, anche a me, che tornerà il sereno
“.

Non dovendo aggiungere altro, vi lascio al testo e alla sua traduzione.


The Sky Promises To Hold Fair

Verse 1

The morning light begins to rise 

And you follow the gulls in gentle flight

The sea is singing soft and slow

An amazing song that you well know

Pre-chorus

Close your eyes and drift away

Let the sea wash your fears astray

And you will see how sweet it seems

That living memory tied to dreams.

Chorus

When you’re standing by the sea

You feel emotions

When you hear it breathe so free

You feel emotions 

Then you wander through the night

And you feel in motion

the moon will shine and the sky

promises to hold fair

And we’ll  watch the stars dancing again

Through the ocean wild we’ll ride the wind again

Because the sky promises to hold fair

Verse 2

The breeze will touch you in the night

Clear the dark and bring back the light

The stars will heal the stars will stay    

And give you strength to find the way

Pre-chorus

Close your eyes and drift away

Let the sea wash your fears astray

And you will see how sweet it seems

That living memory is tied to dreams

Chorus

When you’re standing by the sea

You feel emotions

When you hear it breathe so free

You feel emotions

Then you wander through the night

and you feel in motion

the moon will shine and the sky

promises to hold fair

And we’ll watch the stars dancing again

Trough the ocean wild we’ll ride the wind again

Because the sky promises to hold fair

Because the sky promises to hold fair
And we’ll watch the stars dancing again

Because the sky promises to hold fair

Verse 1

La luce del mattino comincia a sorgere
E tu segui i gabbiani nel loro dolce volo
Il mare canta piano, con dolcezza,
Una melodia meravigliosa che conosci bene.

Pre-Chorus

Chiudi gli occhi e lasciati andare
Lascia che il mare porti via le tue paure
E vedrai quanto è dolce
Quel ricordo vivo intrecciato ai sogni.

Chorus

Quando sei in riva al mare
Provi emozioni
Quando lo senti respirare così libero
Provi emozioni

Poi cammini nella notte
e ti senti in movimento
La luna splenderà e il cielo
promette di essere sereno

E torneremo a guardare le stelle danzare
Attraverso il mare selvaggio

cavalcheremo ancora il vento
Perché il cielo promette di essere sereno.


Verse 2

La brezza ti sfiorerà nella notte
Scaccerà il buio e riporterà la luce
Le stelle ti guariranno, le stelle resteranno
E ti daranno la forza di ritrovare la strada.

Pre-Chorus

Chiudi gli occhi e lasciati andare
Lascia che il mare porti via le tue paure
E vedrai quanto è dolce
Quel ricordo vivo intrecciato ai sogni.

Chorus

Quando sei in riva al mare
Provi emozioni
Quando lo senti respirare così libero
Provi emozioni

Poi cammini nella notte
e ti senti in movimento
La luna splenderà e il cielo
promette di essere sereno

E torneremo a guardare le stelle danzare
Attraverso il mare selvaggio cavalcheremo ancora il vento
Perché il cielo promette di essere sereno

Perché il cielo promette di essere sereno
E torneremo a guardare le stelle danzare

Perché il cielo promette di essere sereno.